venerdì 9 luglio 2010

Inserire la sitemap del proprio blog o sito nel Webmaster Center di Bing

Oggi è diventato imprescindibile possedere una sitemap del proprio blog, e necessariamente, inviarlo alle diverse console di Webmastering dei vari motori di reca presenti sul mercato. Dobbiamo comunque affermare che fino a questo momento soltanto Google aveva una vera e propria console per i Webmaster ma, la verità è che il nuovo Bing.com della Microsoft, è apparso con forza nel mercato ed adesso, anche lui, possiede il proprio WebmasterCenter, del quale approfitteremo immediatamente, per ricavarne qualche beneficio per il nostro blog.

Non dobbiamo dimenticare che nonostante Bing sia un motore di ricerca nato da poco, in realtà sostituisce integralmente il Windows Live Search, il che significa che stiamo parlando di un motore che riceve, attualmente, milioni di visite tutti i mesi. Il che dovrebbe farci comprendere quanto diventa importante iniziare a lavorarci un po’ su, specialmente e successivamente ai recenti accordi tra Yahoo! e la Microsoft. Vediamo dunque come inserire il nostro file sitemap nella console di Bing, cercando così, di ricevere qualche visita da questo promettente motore di ricerca.

ISCRIVERSI NEL WEBMASTER CENTER

Nel caso ancora non ne possediate una, iniziamo con il creare un account in Windows Live. Successivamente sarà possibile accedere nel Webmaster Center di Bing.com.

Bing Webmaster

Uno dei grandi vantaggi del Windows Live ID, è che, proprio come accade per un account Gmail, è compatibile con tutti i servizi della Microsoft, Se ancora state usando un profilo MSN, questi deve essere confermato e registrato nel Microsoft NET Passport, diventando così un Windows Live ID, che può essere utilizzato per accedere al Bing Webmaster Center. Ho usato quindi il mio indirizzo MSN e la relativa password per loggarmi con successo!

ISCRIVERE IL BLOG ED INSERIRE IL SITEMAP

Ciò che raccomando sempre è di utilizzare una sitemap dinamica (.xml), visto i benefici dal punto di vista SEO che si ottengono orientando i motori di ricerca in modo non statico, verso una raccolta costante ed automatizzata dei propri contenuti. Un sitemap di tipo statico significherebbe che soltanto il contenuto del sitemap stesso deve essere indicizzato.

In questo secondo passo, inseriremo soltanto l’indirizzo del blog, del file sitemap dinamico ed inoltre un’ indirizzo e-mail con il quale Microsoft potrà contattarci per eventuali problemi con il blog o sito. E’ raccomandabile anche la sottoscrizione delle news, per ricevere tutte le novità future del Webmaster Center.



CONFERMARE LA PROPRIETA’ DEL BLOG /SITO

Proprio come accade nel Webmaster Tools della Google, è necessario confermare la proprietà del blog/sito che si vuole registrare. Il metodo più pratico consiste nell’inserimento del codice di verifica nell’header del proprio blog, editando il file header.php oppure, attraverso l’upload di un file .xml nella root del vostro server. File questo che Bing fornisce automaticamente.



Dopo aver scelto il tipo di verifica che desiderate usare nel blog, è il momento di autenticare il tutto nella console di Bing.



Dopo aver inserito il codice di verifica nel vostro blog, dovrete visitare la pagina “My Sites”, e cliccare nell’inidirizoz ddel blog perchè il sistema faccia un tentativo di verifica. Se tutto è stato effettuto con successo, apparirà un pagina identica all’immagine seguente, nel caso contrario sarete indirizzati ad una pagina di errore e dovrete verificare dove tutto il processo si è bloccato.



VALIDARE IL PROPRIO FILE ROBOTS.TXT

Abbiamo già parlato dell’importanza e del come creare un file robots.txt per il proprio blog. Se lo avete fatto, visitate l’indirzzo “Robots.txt Valiator” nella console di Bing e copiate tutto il contenuto del vostro file nella form di validazione, proprio come nell’immagine seguente:



CONCLUSIONE

Sinceramente, vedo Bing, diversamente da quando questi ha iniziato a guadagnare terreno nel mercato delle ricerche online. da quando è stato lanciato è cresciuto circa del 10% nella quota di mercato e dopo gli accordi con Yahoo!, sarà sicuramente un’eccellente fonte di traffico organico per tutti i blogger e webmaster che sapranno approfittare della combinazione di tutti gli strumenti che Microsoft renderà disponibili con il tempo.

Alla prossima!

giovedì 8 luglio 2010

Come comparare i risultati di Google e di Bing

Forum scommesse

In questi giorni tutti i media parlano di Bing, il nuovo motore di ricerca di casa Microsoft, come diretto concorrente dell’ormai consolidato Google. Lo stesso Steve Ballmer, presidente dell’azienda, ha dichiarato che ci vorranno anni per conquistare il pubblico di Internet perciò solo il tempo sarà in grado di decretarne il successo. Oggi vogliamo fornirvi uno strumento semplicissimo che vi consente di comparare velocemente i risultati dei due motori di ricerca: potrete farvi un’idea di come essi operano e rendervi conto delle differenze.

Lo strumento è raggiungibile dal seguente URL: Google vs Bing. Basta inserire un termine di ricerca nell’apposito box posizionato in alto per visualizzare i risultati dei due motori di ricerca in due finestre affiancate orizzontalmente. Ovviamente si tratta di un’analisi molto semplicistica, ma pur sempre efficace per capire le differenze.

I più maliziosi hanno già battezzato Bing come “But Is Not Google” (Ma non è Google), anche se le prime impressioni non sembrano affatto essere pessimistiche; alcune caratteristiche avanzate del neonato “ricercatore della Rete” non sono ancora disponibili in Italia, perciò bisognerà attendere per effettuare un confronto in termini di funzionalità. A titolo esemplificativo, nella versione italiana, non sono ancora presenti le sezioni “Ricerche correlate” e lo “Storico delle ricerche”, che andranno a posizionarsi a sinistra dello schermo.

Vi invitiamo ad utilizzare Google vs. Bing, magari per conoscere come il vostro sito Web viene posizionato rispetto a Google, e farci pervenire le vostre opinioni tramite i commenti a questo articolo.

mercoledì 7 luglio 2010

Share This per Diggita.it

Non ho mai capito fino in fondo l'utilità di un plugin come share-this (lo utilizzate?), ma tant'è, l'ho installato quando ho cambiato template.

Per migliorarne un po' l'utilità ho tolto qualche servizio "estero" (o non molto usato) per sostituirlo con servizi simili italiani, lasciando i servizi esteri più "famosi".

Il mio share-this da qualche giorno mostra i bottoni di OKNOtizie, Segnalo, Upnews, Diggita, Kipapa, ZicZac, del.icio.us, digg, stumbleupon e technorati.

Se qualcuno vuole usare questa versione di share-this modificata (modificata partendo dalla versione 1.4 di Davidonzo) mi faccia un fischio nei commenti.

mercoledì 2 giugno 2010

Come aumentare le proprie visite con google in modo lecito e pulito

Vuoi sapere qualcosa in più per avere più considerazione da Google

Google: tecniche di ottimizzazione
Google si basa sulla fiducia.

Se vuoi posizionarti bene su Google, è necessario che tu conquisti la sua fiducia. Come è possibile ottenere la fiducia di Google? La risposta più ovvia è quella di avere il maggior numero di link verso il tuo sito. Sfortunatamente, ottenere dei link, soprattutto per i siti nuovi, è difficile. Tuttavia, ci sono alcuni altri accorgimenti che puoi avere per centrare il tuo obbiettivo. Accorgimenti che, anche se non hanno lo scopo di aumentare il tuo posizionamento, ti permetteranno di avere una buona relazione con Google.


Definisci la “Privacy policy”
La privacy policy è una pagina che spiega agli utenti quale è il contenuto del tuo sito, come è stato creato il contenuto e come gli utenti possono trattare e riproporre il contenuto stesso. La creazione di una pagina di questo genere dimostra una particolare attenzione e un senso di responsabilità nei confronti degli utenti che visitano le tue pagine.
Crea una pagina dettagliata di contatti
Per molti webmaster questo può essere un punto abbastanza ingannevole. Fornire una pagina dettagliata con le modalità per essere contattati mostra l’affidabilità del sito ed è quello che Google cerca. Anche se il tuo sito non è un sito professionale, dovresti comunque fornire dei modi per essere contattato. Dovresti almeno offrire il tuo indirizzo di posta elettronica, e se possibile, dovresti inserire anche il tuo indirizzo e un tuo recapito telefonico.


Mostra consistenza nel tempo.
Questo è il miglior consiglio in questo articolo. Google ha mostrato una affinità nei confronti dei siti che rimangono consistenti nella struttura, nella crescita e nella popolarità. Immagina che stabilire una relazione con Google è come stabilire una qualsiasi relazione. Le relazioni, per acquistare importanza, hanno bisogno di tempo e di essere coltivate. Se ci sono degli episodi che incrinano una relazione, sarà duro e faticoso recuperare.


Dimostra a Google che il tuo sito è consistente, curato e attuale.
Non cambiare la struttura del tuo sito semplicemente perchè ti va. Spendi il tuo tempo ogni giorno per mesi e anni facendo crescere, aumentando e promuovendo il tuo sito. . Ricorda però, qualsiasi cosa tu faccia, non cercare di ingannare Google utilizzando delle scorciatoie.

Come aumentare la popolarità del proprio sito/blog

Quando si inizia a lavorare con un sito, ci si sente abbastanza demoralizzati all’inizio. Pensavate fosse facile!….fate partire il sito ed è fatta, visitatori da tutte le parti! Purtroppo non è così semplice perchè ci vuole TEMPO, costanza ed impegno.

Ci sono però piccoli trucchetti Seo che potrebbero aiutarvi ad accelerare questa fase. Il nostro obiettivo quindi è quello di farci conoscere….ma, anche se scriviamo articoli fantastici e pieni di consigli utili, non verremo notati se stiamo in un angolino striminzito da una parte del web SPERANDO invano che qualcuno , prima o poi, si accorga di noi.

Quindi , ecco cosa fare :

- Iniziamo con il sponsorizzare i nostri articoli utilizzando i classici aggregatori di notizie, già conosciuti e quindi molto frequentati. Io vi comunico i più importanti, ma ce ne sono moltissimi altri che stanno crescendo abbastanza velocemente : Il Bloggatore ( se avete un blog che parla di informatica ) , oknotizie, diggita, liquida, Technorati.

- Utilizzare i Social Network quali : Facebook, Twitter e Myspace. E’ inoltre appena arrivato Google Buzz che sta riscuotendo parecchio successo….vi consiglio di utilizzare anche lui.

- Commentare nei forum/siti/blog appartenenti alla vostra stessa nicchia di mercato. Voglio approfondire un po’ questa parte…..

Come ben sapete, Google ( il più importante motore di ricerca mondiale ) classifica i siti secondo determinati parametri, tra cui anche il famoso page rank. Molti dicono che sia morto, secondo me no. Ci sarà sempre un valore per ogni sito, anche se non sarà solo quello a caratterizzarlo.

Per avere link di rientro ( backlink ) e alzare il vostro livello di page rank, la cosa migliore da fare è quella di collegarsi ad altri siti , soprattutto se sono più importanti di noi ed hanno già acquisito un buon livello.

tempo fa mi è capitato di leggere per l’appunto, un ottimo articolo del tagliaerbe che spiegava, in semplici passi , come ottenere backlink. Vi consiglio enormemente di darci un’occhiata perchè è davvero interessante. In questo articolo vi verrà spiegato come analizzare le pagine di un determinato sito appartenente alla vostra stessa nicchia di mercato e come riuscire ad ottenere backlink buoni per il vostro sito.

Per fare tutto ciò dovrete utilizzare il Browser Firefox. Se invece utilizzate Google Chrome come il sottoscritto ( anche se personalmente mi tengo sempre firefox come scorta per quando mi serve ) potete usare altri strumenti che vi aiuteranno ad analizzare le pagine.

Per calcolare il page rank di un sito , potete scaricarvi l’estensione Kuber PageRank Checker. Questa estensione vi segnalerà il livello PageRank di ogni pagina web. Per capire invece se un sito ha messo il nofollow nei link dei commenti, potete semplicemente cliccare con il pulsante destro del mouse sopra il link e cliccare su ispeziona elemento. Dopo di che vi basterà scrivere nofollow nel box di ricerca e cliccare invio. Altrimenti potete affidarvi al plugin Chrome SEO , un’ottima estensione di Chrome che vi terrà informati sulle caratteristiche della pagina web che state visitando.

Un’ultimo trucchetto è quello di impegnarsi al massimo, scrivere contenuti costanti e di qualità ed essere sempre gentili con i vostri utenti…solo così potrete ottenere Feedback positivi ed un buon passaparola

Ottenere Backlink al proprio sito

Con questo nuovo articolo vorrei trattare un argomento che si colloca in una fase immediatamente successiva al lancio di un blog/sito, e riguarda la ricerca di backlinks verso il proprio sito, ovvero di link in ingresso chiamati anche inbound links.

Sappiamo tutti, qualunque blog che parli di tecniche SEO e di promozione di un sito web, che la link popularity è uno dei fattori determinanti per aumentare il ranking di un sito nei motori di ricerca. Per semplificare un concetto ampiamente discusso e conosciuto, si potrebbe affermare che la popolarità di un sito aumenta in seguito all’aumentare della quantità di link in ingresso che giungono da siti esterni.

Sempre semplificando il discorso (non è questa la sede per dare una definizione esaustiva della link popularity) è risaputo che la qualità dei link in ingresso è un fattore determinante per ottenere link che abbiano un vero “peso” agli occhi dei motori di ricerca, e che quindi possano essere considerati link efficaci sotto più punti di vista, ovvero non solo dal lato SEO ma anche sotto l’aspetto semantico (infatti un buon link dovrebbe soprattutto arricchire l’esperienza dell’utente portandolo da una risorsa all’altra in modo semanticamente utile).

Cosa significa “qualità” di un link? Un link può essere definito di qualità se:

* proviene da un sito “a tema”
* proviene da un sito considerato “autorevole”
* è contestualizzato al testo in cui si trova posizionato (per capirci: un link posizionato all’interno di una discussione è più utile che un link in una sidebar vicino ad altri “n” link, magari nemmeno troppo legati tra di loro)

Bene, fatte queste premesse, vediamo quindi di passare all’azione con questi semplici passaggi per trovare link di qualità, utilizzando risorse gratuite e un po’ di buona volontà!

Nota: per effettuare le operazioni che seguiranno occorre avere installato il browser Firefox; useremo inoltre il tool di analisi che si trova all’indirizzo www.linkdiagnosis.com: se andate su quel sito, scaricate l’estensione per Firefox che si trova nel menu “download”.

1) Individuare un sito in tema con il tuo
Il primo passo è proprio quello di individuare un sito in tema con gli argomenti trattati dal tuo sito, e possibilmente un sito considerato “autorevole” nel settore: ciò comporterà che tale sito abbia dei buoni link in ingresso, ed è proprio guardando fra i suoi inbound link che andrai ad scovare un sito su cui valga la pena lavorare per immettere anche un link verso il tuo sito.

A questo punto ipotizzo un argomento, per poter effettuare tutti i passaggi che seguiranno: supponiamo che il tuo sito tratti l’argomento WordPress Tutorial, e che tu sia quindi alla ricerca di buoni link in ingresso provenienti da siti che parlano di Tutorials e Guide su WordPress. Andiamo avanti.

Per individuare un sito che parla di Tutorial WordPress, e quindi in tema con il tuo, vai su Google e digita “Tutorial WordPress”: al primo posto troviamo il sito WordPressMania, un ottimo sito redatto da un amico (ciao Stefano!) che tratta argomenti di ogni genere inerenti alla piattaforma Blog/CMS WordPress, con guide, tutorials, recensioni, consigli su temi e plugin, ecc. ecc. Prendi dunque nota dell’indirizzo del sito e andiamo allo step 2.

2) Analisi dei backlinks del sito in tema con il tuo
Apri dunque il tool che si trova all’indirizzo www.linkdiagnosis.com e (dopo aver installato l’estensione di Firefox) inserisci nel campo Website l’indirizzo che ti eri annotato poco fa ovvero “http://www.wordpressmania.it” e premi su START. Attendi qualche minuto per dare tempo al tool di fare tutte le sue computazioni.

Nel frattempo colgo l’occasione per parlare brevemente di questo tool di Link Diagnosis, che permette di vedere quali link ci sono in ingresso verso un sito, ma non solo: il tool mostrerà tutti i backlinks raggruppandoli per PageRank, indicando se hanno il tag rel=nofollow, indicando l’anchor text di riferimento (che è il testo “caldo” che si trova associato al link), e indicando anche quanti link ci sono a sua volta sulle pagine che contengono il backlink… idealmente sarebbe fantastico avere un backlink che proviene da un link senza nofollow, da una pagina con alto PageRank e che contiene pochissimi altri link oltre al tuo! Vediamo dunque come procedere.

3) Individua una pagina ad alto potenziale di “link-juice”
Come dicevo poco fa, l’ideale sarebbe ottenere un link in ingresso verso il tuo sito da una pagina con alto PageRank, con pochi link oltre al tuo e con il tag rel=nofollow disinserito… su questo ultimo punto ci sono opinioni discordanti: non volendo entrare nel merito sull’utilità o meno di tale comando (ai fini SEO), vorrei comunque far notare che i motori registrano i link indipendentemente dal rel=nofollow, e se il link è molto tematizzato, non è comunque sbagliato considerarlo un buon backlink

Ad esempio nel caso di WordPressMania, scorrendo fra tutti backlinks in ingresso noterai (nel grafico PageRank Distribution) che ci sono alcuni link con PR5, altri con PR4, poi PR3 e così via crescendo di numero con il diminuire del PR (avere tanti link con PR alto non è semplice!). Se clicchi sul grafico nella barretta dei PR5 noterai che i link nella lista sono 6 (nel momento in cui sto scrivendo): fra questi (ottimi) backlinks alcuni hanno il tag nofollow e altri no, e questo lo vedi dal grafico Link Type.

Proseguendo con l’analisi, noterai che viene indicato anche l’anchor text, ovvero le parole calde che sono associate ai link in ingresso, e il numero di links presenti su tali pagine: minore è il numero di links, e maggiore è la strenght (ovvero la “forza”, il “peso”) del link in tale pagina!

Con un po’ di pazienza potrai quindi individuare quali link sono appetibili per il tuo sito: annotati qualcuna di queste pagine in quanto saranno le pagine dove andrai a cercare di mettere un link al tuo sito.

Nota bene: se osservi con attenzione i link più buoni, noterai che sono tutti fortemente tematizzati… per cui tieni bene a mente questo fattore, perchè ottenere un backlink da un sito che non è in tema, riduce notevolmente l’utilità dell’intera operazione che stai svolgendo.

4) Ottenere il backlink
A questo punto, una volta individuate le pagine sulle quali ritieni che un link verso il tuo sito sarebbe utile, procedi per cercare di piazzare su tali pagine un link verso il tuo sito. Ci sono due ipotesi:

* ottenere un link statico: in questo caso devi scrivere al webmaster del sito in questione, spiegando il motivo per cui tu vorresti avere un link dal suo sito verso il tuo; in quell’elenco vediamo il sito Temi WordPress: se ritieni che il tuo sito abbia un buon motivo per comparire in quella pagina, ad esempio perchè hai realizzato tu stesso alcuni temi originali per WordPress, scrivi al webmaster motivando la tua richiesta di link… se la tua richiesta è legittima, ci sono buone possibilità che venga accettata! In questo esempio guadagneresti un link con PageRank5 e il tag nofollow disinserito (quindi condizioni ottimali dal lato SEO), in un contesto di temi per WordPress, fortemente in argomento con la tua risorsa, e quindi anche semanticamente sarebbe molto utile.
* lasciare un commento: in questo secondo caso non devi far altro che andare sul sito presecelto, e lasciare un commento. Attenzione: niente spam! Ho già parlato di questo argomento in un altro articolo che ho pubblicato come guest post su Blographik, che si chiama proprio 5 consigli utili per lasciare commenti su altri blog. Nella lista riferita al nostro caso studio di oggi, ad esempio potresti andare sul sito di Flavio Copes e lasciare un commento indicando una guida sulla sicurezza di WordPress da te personalmente redatta. Anche in questo caso avresti un backlink proveniente da un sito con PR5, fortemente tematizzato con il tuo.

Fatto! A questo punto puoi rilassarti un momento, e riflettere su quanto hai appena svolto per poterlo applicare successivamente per cercare nuovi backlinks. Ma non dimentichiamo un ultimo punto, che è l’analisi dei propri progressi.

5) Analizza i tuoi backlinks
Utilizzando sempre lo strumento Link Diagnosis potrai tenere sotto controllo il numero di backlinks che provengono verso il tuo sito: potrai dunque verificare con periodicità l’andamento delle operazioni. Non dimenticare, comunque, di tenere sotto controllo anche l’analisi degli accessi utilizzando (ad esempio) lo strumento gratuito Google Analytics, così potrai vedere se davvero arrivano effettivamente visite dai backlinks: in questo modo non solo ne guadagnerà il tuo PageRank, ma anche da un punto di vista dei contenuti, avrai portato nuovi visitatori sul tuo sito.

Nota conclusiva: non dimenticare che la premessa importante, prima ancora di andare alla ricerca di backlinks, e di avere qualcosa di utile per gli utenti da proporre sul tuo sito… in questo modo avrai la certezza “etica” che non stai solo cercando di aggirare gli algoritmi dei motori con qualche tecnica cosiddetta black-hat SEO, ma il lavoro svolto sarà davvero utile per arricchire l’esperienza degli utenti che cercano risorse in tema con il tuo sito.

Buon lavoro di ricerca backlinks, e… fatemi sapere cosa ne pensate.

Indicizzazione su Google, Msn, Yahoo! e DMOZ

Indicizzazione su Google, Msn, Yahoo! e DMOZ

Il metodo migliore per essere indicizzati su Google, Msn e Yahoo! non è andare alla rispettiva pagina di richiesta di inclusione, come la maggior parte degli utenti pensano, quanto piuttosto farsi lineare da un altro sito già presente su questi motori di ricerca.
Ci si potrebbe chiedere: “Perché invece non utilizzare semplicemente l’apposita pagina di richiesta gratuita di inclusione?”.
Google preferisce trovare da sé i links verso nuovi siti da indicizzare in quanto il fatto che sia lui a “trovare” un altro sito in qualche modo “legittima” il sito trovato a stare nell’ambito dei suoi risultati di ricerca.
Afferma Google nelle sue guidelines:
  • Inserite link al vostro sito in altri siti pertinenti.
  • Segnalate il vostro sito a Google all'indirizzo http://www.google.it/addurl.html..
  • Segnalate una mappa del sito come parte del nostro progetto Google Sitemaps (Beta). Google Sitemaps utilizza mappe di siti generate per conoscere meglio la struttura di un sito e aumentare la copertura di pagine Web.
  • Assicuratevi che tutti i siti che dovrebbero essere al corrente delle vostre pagine siano avvertiti della presenza in linea del vostro sito.
  • Segnalate il vostro sito alle principali directory, quali Open Directory Project e Yahoo!, ed anche ad altri siti di settori specifici
E’ dunque lo stesso Google che suggerisce di fare in modo che il sito riceva altri links da siti pertinenti, invitando perfino di indicizzarsi su Yahoo! (la concorrenza!) e Dmoz.
Il motivo si spiega con il fatto che, Google persegue l’intento di fornire risultati di alta qualità alla sua utenza. Più un sito riceve links da parte di altri siti, maggiore è la considerazione che il sito riceve. Se poi questi links provengono da Yahoo! e da Dmoz il valore dei links ricevuti è tale da spingere Google a fare anch’esso l’indicizzazione del sito in questione. Il principio è: se Yahoo! e Dmoz considerano il sito abbastanza importante e degno di essere indicizzato allora Google farà altrettanto.
Il meccanismo è esattamente lo stesso sia per Yahoo! che per MSN.
Entrambi i motori di ricerca forniscono un form dove poter effettuare la richiesta di inclusione:

Yahoo!: http://submit.search.yahoo.com/

Msn: http://search.msn.com/docs/submit.aspx?FORM=WSDD2

… ma preferiscono trovare da sè i links verso nuovi siti da indicizzare. Il ragionamento è lo stesso fatto sopra per Google.

Conoscere google

Pagine indicizzate: quasi 9 miliardi al mese di dicembre 2005
Nome dello spider (User Agent): Googlebot/2.1.
http://www.googlebot.com/bot.html


Altri possibili nomi dello spider di Google:

  • Wget/1.5.3.;
  • Googlebot-image (indicizza le immagini del sito)
  • Wisenut: Mozilla/4.0 compatible ZyBorg/1.0
Identificatore dello spider nel file robot.txt:
User-agent: googlebot
Lo spider Googlebot riconosce tutti i files robots.txt associati alle pagine https per cui, in relazione alla sicurezza, l’indicizzazione nelle aree riservate può essere evitata.

Supporto frames: sì

Formati supportati: PDF, ASP, JSP, PHP, HTML, SHTML, XML, CFM, DOC, XLS, PPT, RTF, WKS, LWP, WRI e SWF: questi formati possono essere spiderizzati e indicizzati.

Metatag: i metatags sono regolarmente letti dallo spider ed utilizzati nei casi in cui nella pagina non ci sia del testo. Il metatag description viene utilizzato per la descrizione della pagina ma ufficialmente i metatag non sono considerati dall’algoritmo per la catalogazione dei risultati

Aggiornamento dei contenuti: al massimo ogni 60 giorni. I siti con elevato Page Rank, contenuti nuovi ed aggiornati frequentemente (almeno 1 k di differenza nel “peso” della pagina deve essere rilevato dallo spider perché si accorga che ci sia stato un aggiornamento) possono essere rivisitati molto più velocemente, anche entro le 24 ore. Il trend di Google è di mantenere sempre aggiornato il suo database.

Tempi per l’indicizzazione: mediamente da 48 ore a 2 settimane

Pagina web per la richiesta di indicizzazione:
http://www.google.com/addurl/

Google fornisce risultati a: Netscape, Earthlink, AOL, IWon, Alexa, Disney, Go.com (nel mondo); Kataweb, Virgilio, Supereva (in Italia)

Directory: Google utilizza la directory di DMOZ (Open Directory Project) come directory personale.

Note: Google penalizza I siti iper-ottimizzati (soprattutto nei tags ) per le keyword più ricercate dal pubblico. La penalità può consistere nella caduta nei risultati in quella esatta chiave di ricerca fino all’esclusione dal database.